non abbiate paura

non abbiate paura

Io non so dove ci porterà questo nostro cammino. Come per la malattia, vivo giorno per giorno. Ed ogni giorno sento cambiare dentro delle cose, mutare sentimenti e convinzioni, un perenne stato di incertezza, un gigantesco e continuo trasloco dell’anima. Ma la perdita è il destino di chi si smarrisce consapevolmente. la perdita di riferimenti certi, di equilibri pregressi, di strutture delineate.

Io non navigo bene nell’incertezza, non l’ho mai fatto. Nemmeno quando ero io al posto di Sabrina, attaccato a quelle macchine. Semplicemente non pensavo. Lasciavo parlare il mio corpo e lasciavo che la corrente mi trascinasse via da quella maledetta malattia. Non mi sono mai davvero chiesto il senso di tutto questo. Non ho mai pianificato una strategia. Semplicemente ho chiuso gli occhi, ho tenuto le mani di coloro che mi stavano vicino e mi sono buttato. Mi è andata bene.

Ma alla fine del viaggio mi sono ritrovato con molte ferite. Addosso e dentro. Ad esse è stato necessario dare un nome, trovare un luogo dentro di me dove potessero essere custodite, lenite e diventare cicatrici. Ed è questo che mi sta regalando Sabrina. Con la sua forza, con il suo percorso, con la sua luce. Per questo dico che non bisogna avere paura. Di lei. Di noi. Del percorso. Della malattia. Di quello che stiamo raccontando. Perché alla fine la solidità che pensi di avere nella vita di tutti i giorni, o peggio che pensi ti abbia regalato l’aver sconfitto la malattia, è soltanto una prigione di inutili convenzioni e convinzioni. La vera forza risiede solo all’interno della nostra inadeguatezza. Nell’essere profondamente e limitatamente umano. Ed è solo guardando negli occhi la nostra finitezza, i nostri limiti, la nostra enorme fragilità, riusciamo a trovare la luce che risiede all’interno di ciascuno di noi. Voi non potete immaginare quanta ce n’è. Davvero. Non potete.

Ed è per questo che non dovete avere paura. Perché noi stiamo provando a raccontarlo e vorremmo poterlo condividere con tutti quanti voi. Perché pensiamo sia davvero importante ed in qualche modo anche bello. Di quella bellezza luminosa che continua ad avere Sabrina, che resiste. Ancora. E ancora.

http://www.youtube.com/watch?v=WcR4J6ZrQHA

6 Commenti

  1. maurizio 5 anni fa

    tuffati in questo oceano di luce che é dentro di te e scoprirai il mondo che non conosci. Sarà una nuova scoperta che ti darà il significato che cerchi, quello che possa rinominare la tua vita. Ti perderai, perderai persone e legami, ma quelli che ti resteranno saranno veri e per sempre. Cio’ che é caduco e fallace ce lo siamo portati via col passato, cio’ che resta sono le nuove basi, comprese le insicurezze, perché solo con continue verifiche si diventa sicuri, e noi non abbiamo certo paura delle verifiche . . . Osiamo, come abbiamo osato nel vincere la malattia, e saremo maestri del nostro destino.
    Non essere spaventato, e sarà la paura ad essere spaventata di te.

    • Sabrina Caggiano 5 anni fa

      noi non abbiamo paura…è più forte la voglia di vivere…SEMPRE!!!!!

      • Filippo 5 anni fa

        mi viene da dire:
        se la paura è contro di te… peggio per lei!!!

  2. antonella 5 anni fa

    quanto è vero ciò che hai scritto.
    ho ricordi vividi del periodo della mia malattia, periodo in cui mai come allora mi sono accorta che potevo essere ciò che sono veramente, piena di forza, di speranza, nonostante le paure e la sofferenza fisica.
    adesso che sono tornata a star bene mi sento… annacquata, la pallida ombra di ciò ero 5-6 anni fa….
    certo, la vita riserva sempre anche altre cose, nel mio caso infelici e dure (l’alzheimer di mia mamma), ma non ho più stessa forza di quando stavo combattendo con tutta me stessa.

  3. Elisa 5 anni fa

    Siamo sempre in ritardo, non abbiamo prenotato le vacanze e loro se le aspettano, il grembiulino dell’asilo nuovo ancora confezionato non va più, quest’anno aspettiamo a comprarlo non vogliamo deludere ancora il nostro piccolo eroe.
    G. adesso ha quattro anni e mezzo, anche per lui come per Sabrina è iniziata a settembre 2012, ha fatto cinque cicli di chemioterapia, oggi sono passati cinque mesi dalla fine; lui ha una gran voglia di recuperare tutto il tempo perso, l’isolamento per l’immunodepressione gli ha impedito di frequentare bambini per sei mesi, a parte la sorellina che è nata proprio mentre lui perdeva i capelli.
    Noi abbiamo paura e abbiamo paura di trasmettergliela e abbiamo paura di deluderlo e abbiamo paura delle sue domande, sono loro, i nostri piccoli, la nostra luce e la nostra forza e noi non molleremo mai!
    Grazie

  4. Nicoletta 5 anni fa

    la vostra condivisione mi ha commosso e confermato che solo nella fiducia della Luce fuori la nostra luce dentro non mollerà. vi abbraccio e vi ringrazio

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